Carife Ferrara — Armani Jeans Milano 86-87 (21-14 46-38 63-59)
FERRARA – Carife bella e a tratti entusiasmante per circa 25 minuti, poi la Milano sorniona di Bucchi si attacca alla classe di Finley e alla sostanza di Rocca per passare solo nel finale; Ferrara in parità a 14 secondi dal termine sbaglia la rimessa dal fondo consegnando l’ultima azione ai lombardi.
Assente Nnamaka, gran primo tempo del francese Sangaré che non segna ma detta i ritmi giusti e manda a segno tutti i compagni trovando in Grundy una spalla capace di far male alla retina; il francese ha personalità ma nel secondo tempo subisce il ritorno dell’esperto Finley. 21-14 il primo quarto, Milano trova 6 punti ma tre falli da Acker. 1-9 pro scarpette rosse ben rintuzzato da Ferrara.
Sul 34-28 con i Jamison e i Rocca che si sudano la pagnotta in campo, in un piccolo angolo del palasport di Ferrara appare in punta di piedi un piccolo americano con la mano fasciata in un tutore; un lento brusio diventa una grande acclamazione che si trasforma in ovazione. Ferrara non dimentica i suoi campioni di talento tecnico e umano e loro ricambiano venendo a trovare amicizia e calore in questa città dell’Emilia; Andrè Collins è ora un giocatore delle “Vu nere” e nonostante la rivalità tra le due città confinanti nessuno fa colpe al play di aver cercato il sacrosanto salto in una realtà sportiva di alto livello; l’accoglienza che i tifosi bianconeri gli hanno regalato è sintomo di sportività, passione, calore e riconoscenza che pochi altri sport riescono a regalare, i larghi sorrisi di Andrè testimoniano la bellezza di questi spettacoli.
Ferrara con Grundy oltrepassa i 10 punti di vantaggio e sembra aver incanalato una strada in salita raggiungendo i 17 punti di vantaggio (57-40) al 25’, Salvi colleziona una gara spavalda e punti di assoluta qualità; Milano non è doma e in soli 7 minuti ribalta tutto portandosi inaspettatamente avanti 63-64 con Finley, Rocca e i punti di Acker spina nel fianco della difesa estense. Gara punto a punto, Ferrara non riesce ad approfittare del tutto di un generoso antisportivo a favore, dell’uscita per falli del sopracitato Alex e della crescita nel finale di Luke Jackson.
La freddezza ai liberi di Finley e un paio di scellerate rimesse danno a Milano l’opportunità di una vittoria con Ferrara (86-87) che l’Armani non si fa mancare e sempre di misura come nello scorso campionato.
2° trofeo Naturhouse vinto dall’Armani Jeans Milano, palma di MVP a Joel Salvi.
Ferrara 86: Jamison 18+8rt, Farabello 4, Borsato 0, Salvi 18+7rt+26val, Jackson 13, Bani ne, Mazzola 6, Sacchetti 0, Grundy 21, Zanelli 0, Sangarè 6, Rizzo 0. All.Valli
Milano 87: Acker 18, Mancinelli 5, Hall 6, Maciulis 2, Mordente 6, Bulleri 4, Rocca 21+7rec+31val, Petravicius 4, Filloy ne, Finley 19+6f.s., Beard ne, Viggiano 2. All.Bucchi
Arbitri: Facchini, Filippini e Lanzarini
Michele Saetti
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