Roma dopo Mosca passa anche al PalaSegest di Ferrara
FERRARA – Roma plana a Ferrara dopo aver brindato con la prestigiosa vittoria in terra moscovita e scopre che le piace il freddo rifilando un glaciale –17 ai poveri bianconeri surclassati fin dalle prime battute dagli uomini di Gentile: “abbiamo fatto la partita che volevamo alzando il ritmo fin dall’inizio”. Jaaber, devastante, ha indirizzato fin da subito i suoi verso i binari di una fin troppo comoda vittoria mettendone 12 nel primo quarto e 25 alla fine.
Come per la partita precedente Valli è “arrabbiato ma non deluso” e ben se ne accorge Tosi della rosa che ad una domanda riceve una risposta piuttosto indispettita di coach Valli sulla questione “c’è un problema tra Sacchetti e il pubblico?” (6 minuti, 1 rec. e 3 perse per il figlio di “Meo”).
Mancano Vitali e DaTome da una parte e Zanelli e Borsato dall’altra con Farabello e Jamison che, acciaccati, fanno quello che possono; steccano ancora una volta il play francese Sangarè che non è ancora dentro ai meccanismi della squadra e Luke Jackson che solo a tratti ricorda il suo recente passato NBA; ovviamente non sono queste le partite che Ferrara deve vincere per salvarsi ma le sconfitte, anche in emergenza, devono arrivare con meno facilità per i pur fortissimi avversari.
Proprio ieri la Carife è corsa ai ripari con l’ingaggio di una guardia a gettone individuata nel nazionale ungherese Istvan Nemeth (classe 1979) che resterà fino alla fine dell’anno con opzione per l’estensione fino al termine della stagione, martedì le visite mediche.
Michele Saetti
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