Diarra, ossigeno nuovo per l’Air capolista
da Avellino Giovanni La Rosa
Mamoutou Diarra è stato chiamato da Pancotto per sostituire il turco Cenk Akyol. Ad accoglierlo il presidente Ercolino (foto Ciamillo-Castoria): “E’ stata una giornata impegnativa – dichiara il dirigente Irpino -. Ci siamo ritrovati a dover intervenire sul mercato. Ora speriamo che la sorte sia benevola. Diarra mi sembra un bravo ragazzo, vorrei che riuscisse ad integrarsi nel gruppo come già hanno fatto gli altri. Deve inserirsi nella grande famiglia Scandone ed essere pronto a regalarci altre soddisfazioni”.
“Sono qui per aiutare la Scandone. – dichiara il francese - .Ritengo che la mia esperienza internazionale possa essere utile. Non gioco una partita ufficiale da luglio, per tale ragione ho bisogno di lavorare molto e di inserirmi nei meccanismi della squadra”. Ad Avellino incontrerà due vecchie conoscenze, Lauwers e Troutman. “Doum lo conosco per averci giocato contro negli spareggi di fine agosto, Troutman giocava in Francia fino a pochi mesi fa”.
Il transalpino parla delle sue caratteristiche, non solo un tiratore: “Posso fare tante cose, difesa rimbalzi e tiro. Sono in grado di ricoprire i ruoli di esterno, portando anche la palla, ma allo stesso tempo potrei giocare anche da ala forte. So che l’Air ha vinto 4 partite – continua Diarra – desidero si continui su questa strada”. Il Nazionale francese chiarisce alcuni dettagli della sua ultima esperienza al Paok, nella quale ha giocato soltanto 20 partite. “In Grecia ad un certo punto non hanno più pagato, ho così preferito andare via".
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