FIBA Europe Cup: Europonteggi - Kalev 98-76
Europonteggi Bologna - Kalev Tallin 98-76 (27-22, 50-34; 74-61)
EUROPONTEGGI: Blizzard 17 (4/6 3/4), Evtimov 8 (2/2 1/3), Drejer 25 (5/5 3/5), Crosariol 2 (1/1), Giovannoni 13 (4/7 1/3), Gugliotta (0/2 da tre), Vukcevic 9 (1/3 1/1), Lang 5 (1/3 1/1), Michelori 14 (6/7), Quaglia ne, Ilievski 5 (2/2 0/4). All.: Markovski.
KALEV: Kaljula (0/1), Sokk 11 (3/5 1/1), Toome (0/1), Kriisa 13 (1/4 3/3), Dorbek (0/1), Tamm 1, Burlacu 29 (7/9 2/2), Reed 20 (9/21) Keerles (0/3), Arbet ne, Kangur 2 (0/2), Niidas. All.: Matic.
Arbitri: Dovidavicius (LTU), Viator (FRA), Muurinen (FIN).
Totale Tiri: Eur 37/54 (10/28 da tre), Kal 26/54 (6/7 da tre).
Tiri Liberi: Eur 14/18, Kal 18/32.
Rimbalzi: Eur 33, Kal 31.
Assist: Eur 13, Kal 3.
Spettatori: 1000 circa.
La velocità con cui l’Europonteggi gioca questa seconda partita del girone di Fiba Eurocup, con quanta energia e quanti azzardi, per dire cioè la linfa che ha reso fin qui la sua pianta sana e rigogliosa, è quasi più importante del risultato che alla fine ne trae. Una lettura semplice: vincere per lanciare già la fuga in duopolio col Girona, perché perdere avrebbe provocato un rientro nei ranghi con troppe ammaccature.
Ne esce così il tipo di partita che la Virtus tante volte ha inscenato in attesa delle tre trasferte consecutive nel covo di francesi, estoni e spagnoli, quest’ultimi a intrigare di più, diventando il vero perno dialettico del girone. In attesa di sapere se anche lì sarà la solita Vu Nera leggera, disinvolta e sfrontata di sempre, oppure la soggezione del luogo e la statura della rivale la spingeranno ad autocensurarsi, a scalare le marce, ad osare qualche bomba e qualche volata in meno. La risposta è solo loro, dei ragazzi di Markovski: nessun altro agirà sul pedale del gas. Stasera intanto sul pedale (ed anche a rimbalzo) ci han spinto Drejer e Michelori.
Provare a far giocare la gara cinque contro cinque, a difesa schierata, è il mandato tattico: buttarla sul fisico, come nelle infinite guerre puniche delle sfide europee, e imporre soprattutto il quintalaggio delle sue guardie resta il tracciato preferito. In numeri Bologna l’ha vinta a centrocampo, benchè l’allarme di Tallin non sia nato solo dalle gara delle cifre, ma in quella di muscoli e scacchiera. Essendo difficile separare, in questo tipo di gare, meriti e demeriti, va detto che la mattanza ha travolto tutti i reparti, partita dai lunghi la prima crepa, c’è da lodare la concorrenza.
La Virtus ha iniziato a costruirsi la partita con le spallate del danese e Blizzard, efficaci e anche rapidi, poi l’ha completata con un dominio totale: le firme più svolazzanti sono quelle di Michelori, del quale i dirimpettai non hanno capito nulla, tranne forse quel birbone di Burlacu (100% dal campo nei primi 30’, 26 punti e 8 rimbalzi). Aggiungiamo le marpionate di Reed e abbiamo letto l’intera formazione blu ai ruoli 3, 4 e 5.
E’ stato l’inizio della fine. Poi anche la fine. Meno di mille per persone col vestito e lo spirito della festa accolgono un Kalev subito a mani fredde: segna solo Kriisa (7 punti nei primi 7´), e si capisce dagli altri errori da un centimetro che non è serata. Tallin Regala palloni a tutti e godendo di quell’elemosina l’Europonteggi tiene duro. Nel secondo quarto i valori prendono il sopravvento e la constatazione che, avviato il diesel, la Virtus partirà coi soliti Drejer e Blizzard, ma anche con Michelori.
La ripresa è un pugno in faccia. Da quel 50-33 del 19°, l’ultimo contatto è un 64-57 a 13’ dalla fine, poi ancora con Drejer i bianconeri scappano. Non perdono mai palle, l’infilano da vicino e da lontano, si vede che ci credono mentre di là non ci credono (a quello che stanno subendo). Il -17 del 35´ è perfino troppo, Kriisa e Sokk azzardano una rimonta che non porta però avanti. Zona, uomo, coach Maric mescola il nulla. La Vu non trema e dilaga. Vince ed è giusto così. Peccato solo che, mezz’ora prima a Digione, anche Girona lo avesse fatto al pelissimo.
Alessio Torri - Jarring.it
LA SINTESI DELLA GIORNATA
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