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Il preview della Eastern Conference

Il preview della Eastern Conference

LA WESTERN CONFERENCE - IL RANKING

#1 - Cleveland Cavaliers
La stecca degli scorsi playoff non ha fermato le ambizioni di titolo dei Cavs: riproposte ancor più ingigantite nella possibile ultima stagione in Ohio di LeBron James; per conquistare il titolo sono arrivate le firme di Anthony Parker, Jamario Moon e la trade-O’Neal per aggiungere carne a centro area. Restano i naturali favoriti ad Est, ancora più atletici sul perimetro e con una gamma di soluzioni tattiche (dai tre piccoli più LeBron, al quintettone con James play e Shaq pivot) che Mike Brown, dopo esser uscito malamente dal confronto con Van Gundy dovrà gioco forza esplorare; interminabile la rotazione tra gli esterni con Delonte West e Daniel Gibson relegati al ruolo di specialisti, manca forse un’ala forte di ruolo ma è mancanza che a Cleveland possono brillantemente nascondere.
Quintetto: Mo Williams, Anthony Parker, LeBron James, Anderson Varejao, Shaquille O’Neal
Rotazioni: Delonte West, Daniel Gibson, Jamario Moon, JJ Hickson (Leon Powe da febbraio), Zydrunas Ilgauskas
Head coach: Mike Brown

#2 - Boston Celtics
La grande delusa della scorsa stagione è di nuovo alla caccia dell’anello: oltre ad aver recuperato Kevin Garnett (out nei playoff per un ginocchio malandato), è uscita tra le vincenti dal mercato estivo con le firme di Sheed Wallace (sostituisce Moore…), Marquis Daniels e Shelden Williams e non ha perso il mago della difesa Thibodeau, rimasto nello staff di Rivers; manca sempre uno stopper designato per LeBron e un pizzico di qualità nella rotazione degli esterni, dove la mancanza più grande è l’assenza di un back-up di Rajon Rondo; si attende il salto di qualità di Perkins ora che la competizione tra i lunghi non manca; parecchi Celtics nel contract-year: Pierce con player-option, i due Allen, House e Daniels in scadenza, poi Rondo con cui va avanti il discorso sull’estensione contrattuale.
Quintetto: Rajon Rondo, Ray Allen, Paul Pierce, Kevin Garnett, Kendick Perkins
Rotazioni: Eddie House, Marquis Daniels, Shelden Williams, Glen Davis, Rasheed Wallace
Head Coach: Doc Rivers

#3 - Orlando Magic 
Molti cambiamenti per essere una squadra che soltanto pochi mesi fa ha giocato le Finals. La perdita di Turkoglu è pesante, ma le mosse di Orlando meritano fiducia. Vince Carter offre al quintetto un’alternativa al gioco interno di Howard, Barnes è un’addizione importante per le qualità difensive, mentre Anderson e Bass garantiscono la possibilità di giocare con due lunghi veri. Il salto di qualità deve arrivare da Dwight Howard, chiamato a compiere quei progressi al tiro che possono risultare decisivi in un altro assalto all’anello. Rientra Nelson, attenzione dalla panchina al “ritorno” di Jason Williams ed al lungo polacco Marcin Gortat, coperto d’oro in estate per rispondere all’offertona fatta pervenire dai Dallas Mavericks.
Quintetto: Jameer Nelson, Vince Carter, Matt Barnes, Rashard Lewis, Dwight Howard.
Rotazioni: Jason Williams, Jj Redick, Mickael Pietrus, Ryan Anderson, Brandon Bass, Marcin Gortat.
Head Coach: Stan Van Gundy

#4 - Atlanta Hawks
E’ l’anno del tutto per tutto, dopo le cavalcate ai playoff degli ultimi due anni. L’estate ha portato la conferma triennale di Bibby, e due puntelli fondamentali per la panchina, con le addizioni di Jamal Crawford – ancora a secco di gare di playoff – e del veterano Joe Smith. Il cammino in post season dipende però dai titolari: Joe Johnson deve diventare ancora più concreto, prima di esplorare il mercato dei free agent a giugno, Josh Smith ha fatto sapere di puntare al primo quintetto difensivo, mentre da Horford e Marvin Williams si attende il salto di qualità: solo allora, i Falchi potranno volare davvero.
Quintetto: Mike Bibby, Joe Johnson, Josh Smith, Marvin Williams, Al Horford
Rotazioni: David Teague, Jamal Crawford, Maurice Evans, Joe Smith, Zaza Pachulia
Head Coach: Mike Woodson

#5 - Toronto Raptors
La squadra per cui gli italiani fanno il tifo e che sui nostri Andrea Bargnani (estensione quinquennale in estate) e Marco Belinelli (in Canada via trade) ha puntato in ottica futura; sul mercato è stato aggressivo il gm Colangelo, strappando alla concorrenza Hedo Turkoglu e allestendo un quintetto che soltanto nel ruolo di guardia (Sonny Weems il favorito odierno?) deve decidere il titolare e attende il definitivo salto di qualità di Chris Bosh: panchina lunga, senza un vero regista a dare il cambio a Calderon, con un paio di guardie capaci di dare il cambio di ritmo (tra queste l’ex Pacers Jack), due ali fisiche com Wright e il rookie DeRozan, tre lunghi di grande solidità, al fianco di Rasho Nesterovic ci sono Reggie Evans e Amir Johnson, una delle possibili sorprese della stagione dei Raptors.
Quintetto: José Calderon, Sonny Weems, Hedo Turkoglu, Chris Bosh, Andrea Bargnani
Rotazioni: Jarrett Jack, Marco Belinelli, Antoine Wright, Demar DeRozan, Amir Johnson, Rasho Nesterovic
Head Coach: Jay Triano

#6 - Washington Wizards
Ritorna Arenas, dopo quasi due anni di inattività per gli interventi al ginocchio, e tanto basta per pensare ai Wizards nuovamente ai playoff. Non sarà da solo: la trade con Minnesota ha portato Randy Foye, utilissimo in versione guardaspalle, e Mike Miller nuovamente nel ruolo da sesto uomo in cui fece benissimo a Memphis, complementari al confermato Caron Butler . Fin troppo abbondante il parco esterni, con Stevenson e Young relegati a ruoli da quinto e sesto esterno, da valutare il reparto lunghi, in cui rientra Haywood dall’operazione al polso e con Blatche e McGee già positivi in preseason e pronti all’esplosione. La partenza sarà però ad handicap: a causa di una parziale lesione alla spalla, Jamison rientrerà in gruppo non prima di 3-5 settimane.
Quintetto: Gilbert Arenas, Randy Foye, Caron Butler, Antawn Jamison, Breandan Haywood.
Rotazioni: Mike James, Deshawn Stevenson, Nick Young, Mike Miller, Andray Blatche, Javale McGee, Fabricio Oberto.
Head Coach: Flip Saunders (nuovo)

#7 - Miami Heat
Si lavora più per il futuro che per il presente. Da un lato, Wade va convinto a restare nell’estate 2010 con un roster da titolo, ed è per questo che va valutato positivamente l’infinito spazio salariale (soltanto 4 giocatori e 7 milioni complessivi impegnati nel cap per il 2011); dall’altro, serve credibilità da Beasley dopo il ricovero in clinica per depressione di fine agosto. Non cambia nulla rispetto alla passata stagione, per una franchigia ora più che mai nelle mani della sua stella: manca ancora il playmaker titolare (Chalmers è giovane, Arroyo è stato ripescato dal Maccabi ma non vale un quintetto, Tinsley non è una possibilità credibile qualora arrivasse come free agent), così come manca un pivot dietro a O’Neal. Ancora una volta, tanto e quasi tutto è nelle mani di Wade.
Quintetto: Mario Chalmers, Dwyane Wade, Quentin Richardson, Udonis Haslem, Jermaine O’Neal.
Rotazioni: Carlos Arroyo, Daequan Cook, James Jones, Michael Beasley, Yakhouba Diawara, Jamaal Magloire.
Head Coach: Erik Spoelstra

#8 - Chicago Bulls
Attesi ad un altro salto di qualità dopo aver trovato in Derrick Rose proprio leader, i Bulls possono sfruttare fin da inizio stagione l’ossatura che ha portato a sfiorare l’upset contro i Celtics negli scorsi playoff; buona parte delle ambizioni della squadra di Del Negro passano dal rendimento nel ruolo di ala forte di Tyrus Thomas e Taj Gibson (rookie da USC, ex compagno di Hackett), a supporto di una rotazione tra gli esterni ampia per qualità e quantità - Hinrich da sesto uomo - e la possibilità di schierare anche il doppio pivot Noah-Miller che già sul finire della scorsa stagione Chicago ha sperimentato; da vincere come sempre il fantasma della dinastia Jordan-Pippen-Jackson: i Bulls di Skiles, ad esempio, non riuscirono a compiere il passo decisivo per tornare ai vertici di un’Est non troppo competitivo di qualche anno fa.
Quintetto: Derrick Rose, John Salmons, Luol Deng, Taj Gibson, Joakim Noah
Rotazioni: Kirk Hinrich, Jannero Pargo, James Johnson, Tyrus Thomas, Brad Miller
Head Coach: Vinny Del Negro

#9 - Detroit Pistons
Tanti buoni giocatori, ma non una stella che servirebbe a questa squadra per essere la vera sorpresa di Division e Conference: eppure sul mercato il gm Dumars si è dimostrato arrembante con le firme di Villanueva e Gordon, senza rinunciare a Rip Hamilton e Tayshaun Prince che hanno fatto la storia recente dei Pistons ma non sono più -almeno vedendo la scorsa annata- quei giocatori che hanno contribuito al titolo Nba del 2004. Rivoluzione drastica nel reparto lunghi con Villanueva e Wilcox sostituti dei partenti R.Wallace-McDyess, il ritorno di Ben Wallace servirà anche d’aiuto in spogliatoio all’esordiente John Kuester (ottimo passato da vice a Phila, Detroit e Cleveland). D’impatto la panchina con gli elettrizzanti Will Bynum, reduce da un’ottima preseason, e Ben Gordon che potranno dare il cambio di ritmo entrando a gara iniziata, solida la rotazione lunghi (occhio al rookie Daye; per Maxiell quale futuro?).
Quintetto: Rodney Stuckey, Richard Hamilton, Tayshaun Prince, Charlie Villanueva, Ben Wallace
Rotazioni: Will Bynum, Ben Gordon, Jonas Jerebko, Jason Maxiell, Chris Wilcox
Head Coach: John Kuester

#10 - Philadelphia 76ers
Perdendo André Miller sul mercato dei free agent, l’anno zero inizia con Eddie Jordan in panchina e più d’una scommessa da vincere: Lou Williams partirà coi galloni di regista titolare, da valutare l’inserimento di Elton Brand (equivoco un anno fa, 37 gare nelle ultime due stagioni) e più in generale l’evoluzione da ala piccola di Thaddeus Young. L’impressione è che il roster, dopo gli aggiustamenti del mercato, esca indebolito e senza un equilibrio, da non sottovalutare la possibilità che entro febbraio parta Sammy Dalembert dopo aver testato in regular season il sophomore Speights; il faro è sempre Iguodala, rotazione esterni lunga con Green retrocesso a sesto uomo.
Quintetto: Louis Williams, Andre Iguodala, Thaddeus Young, Elton Brand, Samuel Dalembert
Rotazioni: Jrue Holiday, Willie Green, Royal Ivey, Jason Kapono, Marrese Speights
Head Coach: Eddie Jordan

#11 - New York Knicks
Chiacchiere e distintivo sul mercato, anche se -bisogna dirlo- gran parte dei rumors sono stati ricamati dai media: si lavora con l’obiettivo di arrivare nell’estate 2010 col salary cap più basso (Hughes in scadenza potrebbe salutare a breve), anno in cui potrebbero salutare definitivamente la “Big Apple” sia David Lee, sia Nate Robinson (rifirmati per un anno); è la stagione in cui al nostro Gallinari e a Wilson Chandler si daranno minuti per valutarne l’impatto futuro, a Mike D’Antoni il compito di fare buon viso (=spettacolo) a cattivo gioco (=ennesima annata di transizione) provando a recuperare chi come Eddy Curry e Jared Jeffries, avendo facoltà di rimanere a New York fino al giugno 2011, è da considerarsi patrimonio dei Knicks.
Quintetto: Chris Duhon, Wilson Chandler, Jared Jeffries, Al Harrington, David Lee
Rotazioni: Toney Douglas, Larry Hughes, Danilo Gallinari, Jordan Hill, Darko Milicic. HEAD
Head Coach: Mike D’Antoni

#12 - Indiana Pacers
Squadra con talento atletico e tecnico, sistema di gioco che privilegia le qualità offensive di Danny Granger (top-scorer della stagione?) e compagni: l’incubo Dunleavy, ancora infortunato, pare non finire, per Indiana difficile se non impossibile avvicinare l’ottavo anche se non mancherà lo spettacolo con TJ Ford a guidare l’attacco di Jim O’Brien; panchina rinforzata dagli arrivi estivi di Luther Head e Dahntay Jones, sempre povero l’impatto sotto canestro col solo Troy Murphy lungo di grande affidabilità (tecnica, ma non fisica), la speranza è la conferma sui livello di preseason di Roy Hibbert.
Quintetto: TJ Ford, Brandon Rush, Danny Granger, Troy Murphy, Roy Hibbert
Rotazioni: Earl Watson, Luther Head, Dahntay Jones (Mike Dunleavy jr.), Solomon Jones, Jeff Foster
Head Coach: Jim O’Brien

#12 - Charlotte Bobcats
Una trade dettata da motivi salariali, con il saluto al primo uomo franchigia dell’era Bobcats, Emeka Okafor, scambiato per Tyson Chandler ed il suo contratto con scadenza 2011, ed un rinnovo annuale per Raymond Felton, dopo una lunga estate di trattative. Questa, in sintesi, l’estate di una franchigia che poco sembra aver fatto per uscire dall’oblio e raggiungere i primi playoff della propria giovane storia. Mancano gli uomini per fare bene subito ed i giovani su cui investire: con Felton in scadenza, spazio ad Augustin ed al rookie Henderson, favorito dallo stop di 4 mesi (polso) di Raja Bell. Ma non basta questo per coltivare sogni di gloria.
Quintetto: Raymond Felton, Flip Murray, Gerald Wallace, Boris Diaw, Tyson Chandler.
Rotazioni: Dj Augustin, Raja Bell, Gerald Henderson, Vladimir Radmanovic, Nazr Mohammed, Desagana Diop.
Head Coach: Larry Brown

#14 - New Jersey Nets
Della franchigia che aveva centrato due Nba Finals consecutive non è rimasto più nessuno: chiavi in mano a Devin Harris che per Lawrence Frank è la pietra miliare, unica certezza nell’anno di vera transizione dei Nets (come risponderà il già poco pubblico?); per il futuro, annata chiave per Courtney Lee, che dei Magic finalisti è stato giocatore importante, e il sophomore Douglas-Roberts, che in pre-season ha ben figurato; l’obiettivo è arrivare a giugno 2010 con le idee chiare sul ruolo di questi tre giocatori, oggi soltanto Harris appare intoccabile e sicuro dei galloni del leader; sotto canestro i veri problemi: troppo acerbi il cinese Yi e Brook Lopez (numeri importanti in pre-season), possono dare una mano gli esperti Najera, Boone e Battie.
Quintetto: Devin Harris, Courtney Lee, Chris Douglas-Roberts, Yi Jianlian, Brook Lopez
Rotazioni: Rafer Alston, Terrence Williams, Bobby Simmons, Eduardo Najera, Josh Boone.
Head Coach: Lawrence Frank (confermato)

#15 - Milwaukee Bucks
Ennesima rifondazione per i Bucks, via Jefferson il solo Michael Redd è l’unica garanzia di un roster rivoluzionato ma anche con misurato talento: gli arrivi estivi sono tutti di marca europea, dal rookie Jennings (bene in preseason), a Delfino e Ilyasova che in Nba erano già transitati; importante il colpo Warrick che nell’immediato può essere funzionale a Milwaukee e al tempo stesso rilanciarsi, dovrebbe essere l’anno verità di Andrew Bogut. Ambizioni mediocri per la squadra di Skiles che deve recuperare Charlie Bell e valorizzare il (poco) potenziale a propria disposizione.
Quintetto: Brandon Jennings, Micheal Redd, Luc Mbah-a-Moute, Hakim Warric, Andrew Bogut
Rotazioni: Luke Ridnour, Charlie Bell, Carlos Delfino, Ersan Ilyasova, Kurt Thomas
Head Coach: Scott Skiles

Alessandro Margotti
Miro De Giuli


 

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